La Storia

La storia del Museo Archeologico Comunale di Segni è caratterizzata da un fitto e continuo intreccio fra attività di ricerca scientifica e impegno di divulgazione dei risultati di tale attività. Il primo allestimento del Museo nacque infatti dalla volontà di presentare al pubblico la nuova immagine della città antica che si stava definendo grazie a una lunga fase di ricerche di topografia antica, avviate verso la metà degli anni ’80 dello scorso secolo, guidate un gruppo di studiosi, facenti capo all’Università degli Studi di Salerno e all’Istituto di Storia e di Arte del Lazio Meridionale, coordinati da Giovanni Maria De Rossi e da Margherita Cancellieri.  In tale contesto, si inserì una tesi di laurea assegnata nel 1983 a Francesco Maria Cifarelli da Ferdinando Castagnoli, allora titolare della Cattedra di Topografia di Roma e dell’Italia antica presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Il museo, aperto a marzo del 2001 è il risultato di questo progetto e ha visto F.M. Cifarelli Direttore dal 1996 al 2014. Tuttavia il Museo è sempre stato  protagonista di nuovi programmi di ricerca scientifica, tali da necessitare già nel 2006, un profondo aggiornamento del percorso espositivo.

Le indagini scientifiche e il continuo lavoro didattico e divulgativo sono stati indubbiamente una costante del Museo, per meglio far comprendere le ragioni di questa istituzione e per presentare al pubblico i risultati di tale impegno. Il museo, infatti, è un’istituzione nata per essere attiva in tutti i livelli del “fare cultura”, da quello prettamente scientifico, destinato apparentemente a pochi, a quello della corretta diffusione delle conoscenze sul mercato della divulgazione. Il Museo Archeologico di Segni dal 2006 non ha potuto inserire nel percorso espositivo tutte le novità emerse dai risultati degli ultimi 15 anni di ricerche, tuttavia questi risultati si sono via via presentati e divulgati. Ci auguriamo presto di poter ampliare la narrazione ci questa affascinante storia!